Omelia di Mons. Alessandro Giraudo, vescovo ausiliare e vicario generale di Torino,

la Messa di ringraziamento per la canonizzazione di San Giuseppe Allamano.

 

Santuario della Consolata – Torino, 24 ottobre 2024

riferimenti biblici: prima lettura: is 42 ,1-7 Salmo responsoriale: Sal 95 seconda lettura: Fil 1, 3-11 Vangelo: Lc 1,39-56

[testo trascritto dalla registrazione audio]

                Abbiamo ancora una volta riascoltato in questa parola chi sia veramente il protagonista non solo della vita di san Giuseppe Allamano, ma della nostra vita. e lui, san Giuseppe Allamano, sicuramente continua ad indicarci di non smarrire questa consapevolezza: o il signore resta il protagonista o la nostra vita si riempie di tante cose, anche di tante opere buone, di tanto zelo… ma rischiamo di spegnerci. san Giuseppe Allamano risplende della sua santità perché è rimasto profondamente unito a cristo. e lo ha vissuto nella sua fiducia in dio, e lo ha vissuto nel suo desiderio che altri potessero conoscere il vangelo, potessero innamorarsi di quella parola che è una parola di vita, potessero sperimentare la dolcezza di quella consolazione di dio che si prende cura.

                E Maria, la Consolata, gli permetteva di rimanere sotto quello sguardo e di sperimentarlo per sé, e di poterne essere lui per primo il testimone. e Maria Consolata continua ad invitarci a partire per entrare nella vita di chi incontriamo. è accaduto in quell'incontro iniziale - lo abbiamo riascoltato nelle parole del vangelo – e continua a compiersi ogni volta che ci facciamo anche noi strumenti di cristo, portatori della sua parola e della sua presenza; usciamo da noi stessi, dalle nostre sicurezze, anche dai nostri desideri buoni, dal nostro slancio di partire, ed entriamo nella vita di chi dio ci pone lungo il cammino. ogni volta che ci rinchiudiamo in noi stessi, ogni volta che i nostri passi si fermano, rischiamo di smarrire colui che abita quell'incontro, colui che è la sorgente di quell'incontro, colui che è il senso del nostro continuare a cercare e a camminare.

                San Giuseppe Allamano ha saputo far partire altri, ha saputo essere padre senza mettersi al posto dei figli e delle figlie, ha saputo e sa ancora oggi dirci che tutto ciò che da lui e in lui abbiamo scoperto è qualche cosa che siamo chiamati a moltiplicare intorno a noi, a renderlo esperienza profonda, senso vero del nostro camminare come discepoli, del nostro continuare a portare quella luce del vangelo in questo mondo e in questo tempo. ripensavo ancora in questi giorni al miracolo che la chiesa ha riconosciuto come segno della santità di san Giuseppe Allamano, e lo ripensavo alla luce di questa parola come il miracolo che avviene ogni giorno quando ci prendiamo cura degli altri, sfidando anche l'impossibile, ma non confidando in noi stessi: lasciandoci condurre da dio.

                È questa la fiducia radicale che mai deve venire meno. è questo il dono che riceviamo come chiesa di Torino dalla testimonianza di san Giuseppe Allamano, dalla sua santità e dalla santità che lui continua ad alimentare in tutto il mondo attraverso i suoi figli e le sue figlie, attraverso ciascuno di voi. e credo che sia un dono immenso che questo segno di santità torni a casa dai luoghi più remoti di questo mondo, torni in questa casa perché di qui possa ripartire, rimettersi in cammino, scendere nuovamente nelle nostre strade, nella nostra chiesa, nei nostri incontri, e possa renderci capaci - come abbiamo invocato - di dare la vita. e lo facciamo perché accogliamo colui che è la nostra vita, il cristo risorto.

                La Consolata, che ci invita a fissare sempre lo sguardo su quel figlio, il figlio amato, possa donarci lo stesso sguardo, la stessa attenzione, la stessa cura che riconosciamo come cammino di santità in san Giuseppe Allamano, che è il cammino della nostra santità, che sarà la gioia che ci verrà riconsegnata dal nostro signore quando avremo dato la vita e accoglieremo la vita in lui!

[trascrizione a cura di lr]

 

The entrance procession of the Mass at the Consolata Shrine in Turin.
Processione d'ingresso della Messa al Santuario della Consolata a Torino.

 

The Mass at the Consolata Shrine in Turin.
La Messa al Santuario della Consolata a Torino.

 

Pilgrims participating keenly the Mass at the Consolata Shrine in Turin.
Pellegrini che partecipano con interesse alla Messa presso il Santuario della Consolata a Torino.

 

 

 

Pilgrims participating keenly the Mass at the Consolata Shrine in Turin.
Pellegrini che partecipano con interesse alla Messa presso il Santuario della Consolata a Torino.

 

Mons. Alessandro Giraudo auxiliary bishop of Turin concluding the thanksgiving Mass.
Mons. Alessandro Giraudo vescovo ausiliare di Torino conclude la Messa di ringraziamento.

 

Photos after the Mass at the Consolata Shrine in Turin.
Foto dopo la Messa al Santuario della Consolata a Torino.

 

Immacualte Sisters of Bishop Perlo with Virgilio Bishop Pante and Fr. Kinga.
Suore dell'Immacolata del Vescovo Perlo con il Vescovo Virgilio Pante e padre Kinga.

 

Photos after the Mass at the Consolata Shrine in Turin.
Foto dopo la Messa al Santuario della Consolata a Torino.

 

Photos after the Mass at the Consolata Shrine in Turin.
Foto dopo la Messa al Santuario della Consolata a Torino.