Minuta originale autografa…, in AIMC
Spedita il 30 Novembre 1906
Superiore eletto dalla S. Propaganda Fide
L’Istituto piemontese della Consolata per le missioni estere iniziò l’invio de’ suoi missionari nel maggio 1902, recatisi nella regione del monte Kenya, allora inesplorato. Ivi trovarono moltissima popolazione, ancor selvaggia, ma che presto fu ben disposta verso i missionari, dedicatisi dapprima alle cure dei malati, mentre ne imparavano la lingua. Tre anni dopo avendo già fondato 9 stazioni la S. Propaganda ritenne sufficiente le prove fatte, e nel settembre 1905 eresse la Provincia del Kenya in missione indipendente, affidandola al nostro Istituto. Al presente tutto è in via di formazione.
Materialmente restano a fare le case in muratura o almeno in legno in cinque stazioni già funzionanti, ed altre case per nuove stazioni già applicate per 10 nuovi missionari che nel 1907 partiranno per questa Missione ed ai quali, come ai missionari già sul posto, è necessario provvedere ogni cosa dall’Europa, perché il paese finora non offre risorse pel mantenimento di un europeo.
Spiritualmente la popolazione promette assai bene; l’istruzione sulle principali verità della fede è già diffusa in un largo raggio attorno ad ogni missione; gli indigeni la ascoltano con avidità e molti domandano insistentemente il battesimo. Questo però è ancor differito ai sani per prudenza, secondo le norme della S. Propaganda fide.
A – La Missione del Kenya nell’Africa Orientale inglese fu eretta in missione indipendente soltanto nel settembre 1905, essendo stata staccata dal Vicariato Apostolico del Zanguebar settentrionale e affidata all’Istituto della Consolata di Torino per le missioni estere. Questi missionari solamente nel 1902 avevano impreso ad evangelizzare questa regione allora inesplorata abitata dai Kikuju popolo selvaggio, che il governo inglese va ora man mano sottomettendo. La popolazione della Missione si calcola 1.500.000. I missionari e Suore dell’Istituto colà residenti (compresa una spedizione arrivata sul luogo nel corrente mese) sono 56: cioè 17 sacerdoti, 8 confratelli secolari con voti, e 31 suore. Gli stabilimenti eretti colà finora sono:
10 residenze ordinarie con cappella, scuole pei ragazzi e :
1 Collegio per la formazione dei catechisti indigeni:
1 Stazione industriale per scuola d’arti e mestieri agli indigeni:
1 Stazione agricola per esercitare ed insegnarvi l’agricoltura e la coltivazione del frumento ed altri cereali e legumi europei:
10 dispensari per la cura gratuita dei malati indigeni:
1 Orfanotrofio eretto da pochi mesi per ricevervi 200 bambini.
– Nel paese non c’è schiavitù; questi 3 furono riscattati nel Benadir nel 1903 istruiti e battezzati.
– (Orphelinat) La casa dell’Orfanotrofio, capace di 200 bambini fu solo compiuta in Settembre 1904, prima i 23 bambini eran tenuti nelle varie stazioni; la superstizione indigena condannando a morte i primogeniti gemelli ed i nati da madre morta nel puerperio, i nostri sollecitarono un decreto del governatore inglese che fu pubblicato in ottobre 1906 vietante tali infanticidi e obbligante i genitori a portare quei neonati all’Orfanotrofio. Questo perciò prenderà presto grande sviluppo stante la densità della popolazione.
– (Ecole) I bambini sono finora molto ritrosi ed incostanti nell’inter-venire alle scuole, si cerca animarli con regali di vestiti (essendo affatto nudi). I migliori sono anzi mantenuti alla missione e istruiti con speciale cura e passati poi al collegio dei catechisti, all’atelier od alla ferme secondo l’incli-nazione che dimostrano – le £ 800 sono per acquisto di materiale scolastico.
– (Atelier) Mancando finora nel paese la calce, si dovette ricorrere alle case in legno trasportabili, essendo impossibile ai missionari e suore, continuare a vivere sotto tende od in capanne di rami e terra all’uso indigeno. Perciò si impiantò sul limite d’una foresta un grande atelier provvedendolo di forza idraulica e di macchinario per la lavorazione del legno. Vi presiede un Sacerdote e cinque confratelli secolari esperti e che, mentre fabbricano case e mobilia, insegnano i mestieri del falegname e fabbro ferrajo, ai giovani indigeni cui occorre dare una modesta retribuzione pel mantenimento – Le £ 4500 furono spese in acquisti di nuovo macchinario e utensili indispensabili per l’atelier.
– (ferme) L’unico prodotto del paese essendo le patate dolci e mancandovi affatto cereali europei, si iniziò, dopo prove e riprove, la coltura di questi pel vitto dei missionari. Occorse farvi lavori d’irrigazione; provvedere non solo strumenti agricoli, impiantare con forza idraulica un molino, ecc. ecc. Ai giovani agricoltori addettivi in gran numero occorre, oltre la retribuzione pel vitto regolare, attrezzi rurali e sementi per introdurne l’uso nel paese. I migliori tra questi giovani sono adunati in un locale apposito nella ferme, istruiti ed educati in modo che ne escano catechisti, ufficio che già 55 di essi esercitano nei loro villaggi con gran zelo e per cui si corrisponde loro una modesta retribuzione.
– (Farmacie) Nel paese mancano assolutamente medici e non vi sono che stregoni; la cura dei malati, fatta particolarmente dalle suore, è quella che più ci attira la benevolenza degli indigeni e dà occasione a battezzar bambini in punto di morte – La spesa di £ 14.000 è tutta in medicinali gratuiti, ed è ben giustificata dalle 53.940 cure fatte dal 1° Ottob. 1905 al 1° Ottob. 1906.
– La spesa straordinaria di £ 6400 per costruzione fu impiegata nel fabbricare l’orfanotrofio e suo arredamento pel puro indispensabile.
Le £ 800 per riparazioni furono per riparare le tettoie ad uso delle scuole pei fanciulli –
Da questo cenno sommario scorgesi che al presente molte cose sono solo in via di formazione. Alcune stazioni hanno ancora case in rami e terra all’uso indigeno, ed abbisognano di case sane in tutto legno, le quali stanno fabbricandosi nella stazione industriale; le culture di cereali e caffè comincieranno a dar risultati utili soltanto nel prossimo anno diminuendo la gravissima spesa del vitto che deve esser spedito quasi intieramente dal-l’Europa.
Spiritualmente la popolazione promette assai bene, ascolta con avidità ed accoglie senza discussioni le nozioni religiose, e queste sono già diffuse in largo raggio attorno ad ogni stazione.
battesimi conferiti a bambini e adulti in punto di morte, furono 206 dal 1° Ottob. 1905 al 1° ottob. 1906.
Sono moltissime le persone adulte che chiedono con insistenza il battesimo, ma ancor non si dà per esperimentare la loro stabilità nella fede.
1907
