Originale autografo…, in AIMC

S. Ignazio 23 Agosto 1908

Carissimo Benedetto,

Ricevetti qui ieri la tua lettera del 20 e per prima cosa ti dico di bruciare la mia precedente lettera perché se essa perdendosi cadesse in mano del governo italiano, io andrei in prigione per avere in essa esortato te a far il renitente alla leva. Dunque di questo siam intesi, e fallo subito.

Hai tutte le ragioni di dir che sei in buona fede, ma la legge civile non ne fa conto, e tu se fosti riconosciuto qui, per prima cosa dovresti star in prigione finché il Console di Zanzibar non aggiusti lui le cose da lassù – È una legge irragionevole, ma è legge ineluttabile. Il meglio adunque è la decisione che hai preso, e da lassù poi si aggiusterà tutto; massime che speriam ottenere il privilegio pei secolari del nostro Istituto come ti dirà il Sig. Rettore.

Per quanto tu hai lasciato qui da distribuire ai tuoi di casa, sta certo che prima che tu sii in Africa tutto sarà distribuito.

Il taburèt mi è impossibile averlo per questa partenza, tel manderò coi primi partenti, ma è necessario, e ricordatene bene: appena giunto in Africa mi scriverai subito la misura precisa del buco A entro cui mettete le frese o il ferro di lavoro [disegno].

Grazie tante della magnifica pelle di Nguio, che essendo completa farò imbalsamare nell’Istituto.

Qualche libro di lettura spero di mandarti o da D. Morino o coi futuri partenti. Questa volta a D. Morino posso dare soltanto quel tanto che gli passano in ferrovia per bagaglio a mano, perché a spedire per gran velocità costa troppo, e per piccola non c’è più tempo. In altra lettera io ti indicherò qualche cosa da comprare a Marsiglia per farvi il peso di 150 Kgr. caduno che avete gratis nel bastimento. Per questo è bene che tu ti faccia nei laboratorii di costì due casse o bauli,è meglio 3 bauli, così ci starà anche la roba di D. Morino e saran tre bauli da 7 od 8 miria caduno: in essi tu metterai al fondo 1 quintale o 1½ di solfato di rame, e sopra questo la tua biancheria che ti manderò. Così tutto passa per vostro bagaglio, ma arrivato che sei a Mombasa, per non pagar troppo di porto ferroviario, metterai tutto il solfato in un solo baule, e tutta la biancheria nell’altro, e così pagherai dogana separata di ogni materia, e nella ferrovia il solfato e la lingeria non di premura le spedirai per piccola, e la biancheria di più urgente bisogno la porterete con voi facendo gli 80 kilo (caduno, se non sbaglio) che avete diritto di trasporto gratis pel bagaglio sulla ferrovia dell’Uganda. Di queste cose ti scriverò meglio ancora. Ti dissi che provvederai il solfato di rame, che è quello do cui il teol. Perlo più abbisogna, e poi non è imbarazzante né fragile. Da Torino ti scriverò l’indirizzo dove hai da prenderlo.

I bauli se non potrai farteli, li comprerai, ma roba di poco prezzo, purché resistano al viaggio. Sta attento che i bagagli siano scarsi di peso – anch’io raccomando a te questa cosa – perché vidi già quanto strapagai l’eccesso di peso pel T. Borda, Andrea ed altri.

Ora ciò che preme è che tu vada subito alle Messageries e ti informi fino a che giorno si può tardar la domanda per essere sicuri di aver il posto per la partenza del 10 settembre. E poi me lo scriverai subito: io farò domanda con la debita dichiara che siete missionarii per aver la riduzione di prezzo. Non ti dico ancora di fissar tu subito i due posti, perché devo vedere giungendo domani a Torino se ho tempo a far eseguire il passaporto per D. Morino.

I due vocabolarietti te li mandai io pensando ti piacessero. Ti provvederò una buona filarmonica.

La tua cassetta non so se posso mandartela da D. Morino, perché temo che passi le misure concesse pei bagagli in ferrovia.

Continua a scrivere aneddoti e altre cose sui Kikuju e se hai già qualche cosa di scritto mandamelo subito come manoscritti aperti raccomandati – avviluppandoli cioè in un plico senza suggellarli. I restanti manoscritti che potrai fare prima di partir da Marsiglia, me li manderai poi allo stesso modo, prima d’imbarcarti.

Domanda al Direttore Ab. Levrot cosa devi pagare per tua pensione mensile in cotesto collegio, e insisti un poco per saperlo, perché se devo pagar io così a stima mi converrà pagar di più. Se possiam aver in tempo il passaporto per D. Morino, egli andrà a Marsiglia qualche giorno prima del 10, così starete un po’ assieme a prepararvi i bagagli. Ma bisogna che domandi al Direttore se può dargli alloggio, e scrivimelo subito.

Ti assicuro che provo una gran pena pensando di non più rivederti, ma il Signore compenserà certo questo sacrificio tuo e di tutti noi. Ti sai quanto ti ho sempre voluto e ti voglio bene. Prega perché possa rivederti presto in Africa, ove spero che il Signore mi conceda di recarmi l’anno venturo.

Sta sempre di buon umore ed abbimi ognora per tuo aff.mo

C. G. Camisassa

P. S.

Abbiamo già preso tutta la tua roba tua qui a S. Ignazio e domani la porterem a Torino.