Originale autografo…, in AIMC
Lettere del V. Rettore (1ma
Marseille, le 9 febbraio 1911
Amat.mo Sig. Rettore,
Spero avrà ricevuta la cartolina inviatale da Ventimiglia. Stamane alle 11,30 giungemmo qui ricevuti da Agostino e poi da questi buoni padri, che sono veramente pieni di carità e di riguardi per tutti noi, ed a me in particolare. Peccato saper niente di francese – !
Oggi andammo a prender i biglietti definitivi: ciò che avevo pagato per Agostino mi fu computato come già pagato per soli noi tre, sicché nulla più ci rimettiamo per la mancanza d’Agostino. Comprammo poi i pliants, e poi andammo a veder il nostro posto sul Diemnah – una nave vecchia, ma pare ancor forte, tutta riverniciata – La cabina è comoda e benché ci sian 4 letti, sarem solo noi tre. Il mare è leggiermente mosso, ma se stesse sempre così, credo non ne soffriremmo: ad ogni modo sia fatta la volontà di Dio. – Stassera un ventaccio, ma dicono sia il solito vento serale di Marsiglia; tant’è che il mare parve non risentirsene – Vedremo domattina –
La mia salute veramente buona; benché a Savona, poi a Ventimiglia, abbiam trovato un freddo penetrante… ed è anche così un poco stassera qui – Credo che in mare cambierà – Nessuno finora indica d’essere in via di prendersi un buon raffreddore. Così almen pare stassera. Ho detto che scrivevo io per tutti a Lei, quindi son tutti dispensati dal farlo stassera –
I P.P. Bianchi non han tovaglia sulla tavola, leggono – qui almeno dove ora sono 9 – poche parole in principio e poche al fin di tavola – si mangia sempre – essi cioè, non io – in uno stesso tondo = A pranzo oggi antipasto salame e burro, minestra giardiniera, cotolette ai ferri con purea patate (1 sola portata) poi piselli – indi insalata poi frutta 1 piatto fichi secchi e datteri – Di vino ne bevon poco – Al fine tavola servizio coppata di vino bianco Algeri e 2 biscottini = Questo era evidentemente per noi.
Hanno un fare semplice e alla buona, e mi sembrano proprio di buon spirito tutti – Il Superiore ha un tratto semplice, dignitoso, dolce e modesto che si vede lascia in tutti molta buona impressione – A tavola parlò sempre quasi solo Agostino, traducendo anche qualche nostra parola – Questi adesso mi annunziò che a Pasqua sposerà una sua compagna di lavoro, dell’età di lui – tanto, tanto(egli dice) pia e buona – Il Signore gliela mandi buona –
Egli spera poi una medaglietta d’oro della Consolata per la sua sposa, e la spera in regalo da
V. S. Veramente qui si mette a pezzi, come dicesi, per noi, e ci rese un vero servizio –
Termino che è l’ora della visita al SS. 7¼ – Alle 7½ cena e poi riposo –
Suo aff.mo In G. e M. – C. G. Camisassa
P. S.
Il Sup.re P. Natron non volle accettar danaro per nostra pensione – Accettò invece volentieri del caffè e glie ne faccia spedire subito 2 pacchi da 5 Kgs. caduno lordo – oppure un pacco di 1 miria – Margherita sa come spedirli – Si prenda di 1a qualità crudo – qui ci diedero caffè ottimo a tavola.
V. Retro
Le ricordo di spedire 5 miria di caffè crudo 1a qualità (quello scelto appositamente da Suor
Celestina per questo motivo) al Com.re Prinetti. Ella può fare eseguire un sacchetto di tela (l’ultima mandata a tal fine a Suor Celestina) ma poco più stretto dei sacchi di grano che usano in campagna – E poi mettervi ancora all’esterno un altro sacco di telaccia a protezione –
Potrebbe anche mandargli qualche oggetto del museo: p. es. una pelle di leopardo di cui ne abbiam tante, e farla orlare e mettervi una testa finta, come s’usa nelle pelli pei salotti – per questo affidi la cosa al Bainotti davanti al Corpus Domini –
Ricordi a D. Luigi che spedisca subito a mezzo cheque della Banca Nazionale i denari della nota fratelli Giordano a Boves per le porte – Così anche chiami presto il Dottor Rondelli pel fitto –
