Originale autografo…, in AIMC

Tusu 11 Settembre 1911

Amat.mo Sig. Rettore,

Approfitto di quest’occasione in cui devo scriver a D. Luigi per dir pure una parola a V. S. – Nelle mie ultime lettere avendo dato vari giudizi sui missionari di qui, desidererei che quelle lettere fossero bruciate – Spero che V. S. non mi negherà il favore.

E dei coadiutori non ne avrebbe da spedire qui con P. Bianciotto? Alla fattoria sarebbero tanta manna, massime i meccanici. Però bisogna siano ben formati per lo spirito, e se non sono ancor tali è preferibile aspettare. Anche i preti sarebbe desiderabile fossero più provati di quel che si fece per D. Rossi: quindi sebbene Mons. insista perché io ne chieda, preferisco si provino bene. Non parlo di Sales e altri presto ordinabili, perché credo vi sia più necessità di essi, come insegnanti, nell’Istituto che non qui, dove ci sono sei sacerdoti addetti ora ai lavori materiali; Alcuni [!] di essi veramente fuori del materiale non si sa cosa potrebbero fare; ma tra essi ve ne son pure, come P. Aimo, adatti al ministero. Sicché finito fra un sei od 8 mesi il grosso dei lavori, ve ne sarà da spedir nella missione. Per cui non vedo tanta urgenza di nuovo personale

Sacerdoti –

Qui a Tusu e Sega resto fino a giovedì; poi vi dò l’addio. Spero scriverle di nuovo presto.

Salute mia ottima.

Di V. S. aff.mo in G. e M. C. G. Camisassa