Originale autografo…, in AIMC

[Torino, senza data]Probabilmente dopo il rientro dalKenya

Avvisi per il viaggio in Missione

Pel viaggio chiamarsi sempre Padri tutti. Genova = Farsi dare il baule N 1 [altare portatile]. Deposte le cassette e colli nella cabina chiuderla portando seco la chiave nel scendere p. tornare alla visita della città. Nella sera stessa assicurarsi posto per dire messa in una cabina libera e che abbia un sofà o lavabo adatto a mettervi l’altare.

Se in quel tempo si carica carbone osservar che sia chiuso il finestrino rotondo della cabina.

Livorno-Napoli-Catania. Non lasciarsi tirare a compere di giocatoli [!] od altri oggetti… e prendere e spedir cartoline ai soli parenti prossimissimi = stando sul ponte avvicinarsi centro nave.

Far da sé, evitando attaccar discorsi con altri, ed evitar quelli che vogliono attaccar discorso: a tal uopo aver sempre un libro in mano girando pel ponte.

A tavola attenti alle regole di buona creanza. (Se prima delle refezioni il mare si fa grosso e si sente indisposti prendere 1 minuto prima d’andar a tavola 1 cucchiaio amaro Boccardo). Avendo nausea farsi coraggio, e sdraiarsi sui pliants… meglio però gettarsi distesi supini sul letto.

Non scendere a queste città secondarie, ma solo a Port Said.Port Said attenti che sia chiuso il vetro del finestrino cabina perché ivi si carica carbone. Scendere per telegrafare, con telegramma differito, solo la parola “Ottimoviaggio”; unendosi ad altri nel prender la barchetta e comprare da Macri Frères N. 111 Strade du Commerce N. 111 i 3 casq. (da 4 a 4,50 caduno). Poche cartoline, e attenti che non dianvi francobolli da 2 cent.i per francobolli da 2 soldi. Assicurarsi dell’ora in cui il bastimento riparte. Scendendo portar seco chiave cabina, e questa chiave tenersela in tasca, e cabina chiusa nel tempo delle fermate in qualunque porto.

Ogni volta prima che il bastimento si fermi in un porto informarsi ora levata lettere.

Nel Mar Rosso dopo Suez se il cielo è sereno tenere il casq quando si passeggia fuori del tendone che fa da tettoia al ponte: sotto quel tendone si può tener sempre il berretto da ciclista.

Maggior precauzione a tener in capo il casq avanzando nel Mar Rosso… A Port Sudan se si scende sulle banchine aver sempre il casq; così a Massaua.

A Massaua se il piroscafo si ferma molto si può scendere a visitar la gran città (sempre col casq ché il cappello nero già lo si lasciò da parte partendo da Genova). Se si prende una barchetta da soli, contrattar pel prezzo sola andata… e così dopo con altra barchetta p. ritorno.

Fino a Aden e poi Mombasa non convien più scender a terra.

Prima di giungere a Mombasa (cioè di buon mattino o la sera precedente) ordinare la roba per la discesa – cioè togliere dal baule i vestiti da secolari e cogli impermeabili far un fagotto d’essi da portar a mano. (Anche i piantini olivi potrebbero portarsi a mano) – Piegare e metter nel baule le vesti nere, e indossare subito le bianche (senza la mantelletta) arrivando il Padre Bianco a incontrarvi sul piroscafo scender con lui prendendo seco tutti i colli e oggetti che si hanno in cabina, e verificar bene un paio di volte se proprio vi si è dimenticato niente in cabina. La mancia di £ 5 caduno al maestro di camera si dà poco prima di partire dal bastimento. La sera prima andar a ringraziar il capitano pel buon trattamento avuto (vada uno a nome di tutti 3).

Scesi a terra, passando alla dogana offrir chiave baule a chi si offre per visitare (per far veder che si è disposti) e dire il contenuto, ma, a basso prezzo. Così pei colli far veder che s’è pronti a lasciarli vedere. Nella breve sosta a Mombasa scriverci vostre notizie.

Coi Padri bianchi si va alla buona, ma sempre composti e garbati. Combinar di partire pel primo treno delle 11 antim. che va sino a Limuru. Aggiustar il baule che avete portato con voi dai PP. Bianchi in modo che pesi solo le 180 libbre (Kgr. 80 circa non di più) cui si ha il diritto, come credo, ma informarsi dai PP. Bianchi p. bagaglio, (e spedirlo in modo che parta con voi), ma non nel vostro compartimento. In questo mettete tutti i fagotti a mano e cassette.

Quando il treno si mette in moto (se già nol faceste prima, conforme vi diranno i Padri) vestirvi cogli abiti da secolari per tutto il viaggio: li deporrete solo mezz’ora prima di arrivare a Limuru (vestendovi allora in bianco) cioè subito dopo Kikuju –Station.

Pel viaggio nel treno portarvi provviste da mangiare e da bere prendendole dai PP. Bianchi. Rifornirsi, se necessario, di ostie, vino candele dai Cappuccini di Port Said o Massaua.

Attenti per mare e nelle fermate del treno a resistere il più possibile alla tentazione di bere. Quel po’ di mortificazione vi risparmia molto malessere.

Pel treno i ballotti di vestiario che portate con voi, un po’ slacciati e slargati vi faranno da guanciale nella notte. Svestitevi poco per la notte, perché farà freddo. Meglio dormire vestiti deponendo la sola giubba. Colla prima lettera che mi scriverete da Mombasa rimandatemi questo scritto. Se Monsignore non si trova a Limuru al vostro arrivo, intendervi con P. Saroglia per spedirgli subito con 1 portatore speciale le lettere a lui dirette. Portatevi polvere purgativa o sali di Carlsbad contro stitichezza per mare.