Originale autografo…, in ASMC
Torino 14 febbraio 1914 N 3
Carissima nel Signore,Ricevemmo il Sig. Rett. ed io le tue lettere del 23/1. Sebbene non abbia cose importanti a comunicarti, voglio tuttavia scriverti per farti un rimprovero. Monsignore è già la 3a volta che mi parla di tua salute… sempre poco buona nei 2 mesi passati a L.ru, soggiungendo infine che ora va meglio. Le stesse tue ultime lettere han fatto al Rett. ed a me l’impressione che eri sofferente nello scrivere. E tu in tutto questo tempo neppure un accenno di tutto ciò!! eccetto quella parola d’un bubu la notte prima di dar quel battesimo; ma poi più niente. Ti par che vada questo? Crederai sia virtù soffrire e tacere, ma ti assicuriamo che è maggior virtù dir tutto con noi (Dico con noi, ché fa lo stesso sia lo scrivi al Rett. che a me).
E puoi ben pensare quanto ciò ci stia a cuore e come ci abbia recato pena. A parte poi il bisogno che si sente di saper tutto – anche le sofferenze – delle persone che si amano, ci entra pure un motivo di utilità per le Missioni. Il conoscere gli incomodi cagionati tanto a te che alle altre nei primi tempi d’Africa… e anche più tardi… può esserci di norma nel premunire le future partenti… Insomma, senza tante ragioni, ti basti il nostro vivo desiderio di saperlo, e son certo mi soddisferai sia pei 2 mesi di Limuru, sia pel viaggio all’interno e di poi.
Scrissi a Milano all’indirizzo datomi per aver quella musica che desideravi per cetra: mi mandarono un catalogo di sola musica per piano e organo. Riscrissi insistendo che volevo per cetra, mi risposero che non ne avevano. Cercheremo ancora a Torino, però penso che alla Farm avete l’armonium.
Dovendo telegrafar per altre cose a Monsignore aggiunsi cambierei Cecilia Rosa, che parevami allora il meno male; ora M.re mi scrive che cambierebbe Sr. Cristina e Domenica – Sia pure: è certo meglio per Monungaini, ma avrai maggior da fare tu all’Orfanotrofio. Bada però che Sr. Domenica si lascierà facilmente tirare a carezzar i bambini e baciarli; proibiscile ciò, e ripetigli spesso tal proibizione, se non si prenderà presto dei mali.
Ti spedirò il libro più adatto p. casi d’assistenza a madri… Quanto all’al-tro Formulario terapeutico ne mando solo una copia per la Farm e 1 per Monsignore: costa £ 4.
La relazione di battesimo di Suor Paolina è stupenda nella sua semplicità… e forse la pubblicherò… conviene che tu formi Suor Paolina a tali relazioni facendoti dare e correggendole la brutta copia… Suor Agnese vedo che non riesce guari. Riuscirà Sr. Cecilia ed anche altre e per questo vedi di formarle facendo attenzione che non si perdano in soverchi complimenti e che la lettera di regola sia solo di 3, o 4 pagine.
Le consorelle sono avidissime d’una tua lettera; le feci contente per ora leggendo loro quella di Sr. Paolina. Il Sig. Rettore non ha tempo a scriverti, ma dice che lo farà presto e m’incarica di inculcarti molto d’usarti riguardi per la tua salute e di risparmiarti nel lavoro. Lavoro d’occhio e di testa, ma non tanti passi…
Le Suore Scolastica e Celestina finché restano costì le metterai – a tavola – la prima a tua destra, la 2a a tua sinistra – servendole prima delle nostre. Per la lettura Sp.le la farete da voi sole, come ne scrissi a Monsignore.
Tutte le lettere delle suore – nello spedirle – puoi darle aperte a Monsignore (eccetto che scrivano al Rettore od a me) ma le tue a noi le darai tutte suggellate, anzi potrai anche scrivermi e impostare tu sola direttamente quando scrivi al Rett. od a me, e in assenza di Monsignore. Permetti pure a Sr. Serafina – ma a lei sola – di fare quella relazione di battesimo a Sr. Celestina; però tale relazione la manderai aperta a me od al Rettore, e decideremo se abbiam da consegnarla. Così ogni lettera delle Suore a chiunque (eccetto le relazioni di battesimi) la manderai aperta a noi.
Termino facendoti tanto coraggio e ripetendoti che sono ansioso di notizie di tua salute. Tuo aff.mo in G. e M. C. G. Camisassa
