Originale autografo…, in ASMC

Torino 12 Aprile 1914 N 5

Rev. Superiora,Coll’ultima posta di Monsignore ricevemmo la tua N 2 dell’8/3 – 914. Non potendo il Sig. Rettore per le tante occupazioni di questi giorni ti rispondo io.

Anzitutto per quanta viva pena ci abbian fatto le notizie del tuo male, pure ci ha tranquillato di più l’averci tu confidato ogni cosa. È vero che lo sapevo già per filo e per segno da Monsig. che facendo un’eccezione alla sua abitudine al riguardo, mi aveva contato tutto… si vede che ti vuol proprio bene, e che ti aiuterà in tutte le maniere, come son certo che fai tu per lui… Ci consola tanto il veder che vi siete così bene intesi fin da principio. Continua ad esser completamente aperta e fiduciosa in lui… e stai sicura che il Signore benedirà ogni tuo passo. Ti raccomando qui d’averti i debiti riguardi per la salute e lavorar più di testa che di piedi…. Capisci quel che voglio dire: nel far ogni passo, osserva sempre a destra e a sinistra… e pensa a condensar le commissioni; cioè mentre vai per una cosa, far tutte quelle che si prestano ad esser fatte in quella gita. E così non ti strapazzi tanto; cosa che col pericolo di mal di fegato, bisogna osservare.

Ci rincrebbero le malattie fisiche e morali di Sr. Catterina e Filomena, cose che però ci aspettavamo già; ma siam pure certi che col tempo passano, e d’altronde qualche spina bisogna bene che tu l’abbia or dall’una or dal-l’altra: te lo dicevo già. Sta poi certa, per tua norma, che noi faremo mai alcun rimprovero diretto a qualcuna delle Suore per cose successe costì, senza aver prima concordato con te la cosa… anzi, come usiam con Monsignore nel caso lo facciamo ti manderemo la lettera aperta, acciò tu pure sappia come stan le cose… perché sappiam bene che per mancanze transitorie non convien che ci entriamo noi da qui, ché all’arrivo delle nostre lettere le cose son passate e dimenticate. Interveniamo poi nel caso di mancanze abituali e d’accordo con te. Perciò scrivine pure tutto il bene e il male e di tutte con piena confidenza, ché tutto ciò deve servire per la formazione di quelle di costì e di qui.

Termino stante l’urgenza della presente. La salute del Sig. Rettore e mia sono ottime grazie a

Dio. Anche nell’Istituto…da ambe le parti, tutto va bene…

Tanti saluti in Domino. Tuo aff.mo in G. e M. – C. G. Camisassa