Originale autografo…, in ASMC
Rivoli, 28 Luglio 1914
Rev. Superiora,
Nelle cose che V. S. ha segnato da portare qua in occasione di lor venuta giovedì, voglia ancora aggiungere le seguenti:
– Carta speciale per acchiappare le mosche di cui c’è un nugolo in cucina.
– Un etto dello zucchero che usano attualmente all’Istituto per controllarlo con quello chec’è qui che ha sapore acido.
– Quattro acquasantini piccoli di porcellana che trovansi fra gli oggetti comprati d’occasione e depositati nel salone che sta accanto al lor parlatorio grande (salone ove era il caffè). D. Maineri saprà darglieli.
– Quattro litri di alcool che i nostri chierici estrassero dalla distillazione nel prepararsi l’etere per le proiezioni. Credo che D. Meineri o il chierico Borello sapran dov’è. Se non han questo non ne compri altro appositamente, ché occorrendo si compra qui.
– Domani per telefono al Sig. Rettore che a mezzo di Carlo mercoledì sera le mandi tutta la posta che è giunta alla Consolata al mio indirizzo, e me la porti; così chieda a D. Costa la posta che fosse giunta per me all’Istituto.
– Dica a Carlo che nel pomeriggio di mercoledì passi da Celanza a prendere due copie di macchina del periodico d’agosto; che le dia a lei e me le porti.
– Chieda al Ch.co Gallea una delle cartelle coll’Ave Maria e preci dopo Messa, montata su cartone, eguale a quelle spedite recentemente in Africa; e favorisca portarmela.
– Chieda a Don Meineri (e per suo mezzo al Sig. Masera) una sega leggera ma forte e grossolana per segar la legna qui. A ciò serve qualche sega logora del laboratorio, ma raccomandi loro che sia ben affilata. Smontando il telaio si fa di questo un piccolo involto, così la sega si può portare rotolata e ben impacchettata. Qui ce ne necessità per la legna da ardere.
E per ora basta a meno che prima di chiuder questa busta mi venga altro in mente.
Le due Suore le ricordano di portare le loro cuffie di cotone.
Venendo giovedì, se a Torino hanno sovrabbondanza di albicocchi, se ne portino quanti ne occorrono per loro a pranzo. Noi qui abbiamo ancora le pere e le pesche portate da me. Se poi non hanno albicocche farem cuocere quelle pere martin se immature che hai raccolto tu stessa qui.
L’insalata di cicoria che c’è qui è più tenera di quel che a vista pareva, quindi ve ne sarà per tutte le suore e postulanti.
Provvidenzialmente mi manca il bianco in questa pagina, perciò fo punto qui. Dalla tua partenza di stamane, finora tutto bene.
Tante cose in Domino. dev. C. G. Camisassa
P. S.
Portami ancora una grammatichetta e un’aritmetica che abbiamo destinate per testo nell’insegnamento da farsi alle Postulanti a Torino ed a Rivoli; così concorderò il da farsi con quelle che dovranno insegnar le 2 materie.
