Originale autografo…, in AIMC
Torino 1 Novembre 1914
Caro P. Balbo,
Ricevetti soltanto coll’ultima posta del 25 ottobre la sua cara lettera del 1° giugno, ed anzitutto la ringrazio dei suoi augurii sian pure giunti in ritardo. Non ho però ancor visti i 2 quadernetti ch’ella mi dice inviati. Monsignore se li deve aver ritenuti per timore che vadano perduti con questo disservizio postale causato dalla guerra. Ad ogni modo ne la ringrazio fin d’ora, e spero che essi non siano più tanto Scientifici come i precedenti, che appunto per tale carattere non credetti pubblicare sul nostro periodico essenzialmente popolare. Avevo tuttavia accorciato alquanto gli scritti suoi sui prodotti del suolo (patate dolci, canna da zuccaro etc.) e volendoli pubblicare richiesi a Monsignore delle fotografie di quelle piante e degli indigeni lavoranti attorno alle medesime. Queste fotografie benché richieste ripetutamente dal novembre 1913, non mi furon mai mandate, e quegli scritti stanno perciò in aspettativa.
Riguardo a quegli altri suoi quadernetti che ella mi chiese tempo fa per riformarli, io li avevo allora presso una persona fuori Torino che stava copiandomeli, per poi farci io attorno ai medesimi quel lavoro di accorciamento e popolarizzazione, come dissi sopra. Ora poi che mi furono ritornati non credetti spedirglieli ché con questa guerra c’è molto a temere che vadan persi. Si figuri che le ultime lettere spedite da Monsignore ai primi d’agosto l’ebbi solo dopo la metà d’ottobre. Tutti i benefattori poi si lamentano che non ricevono più lettere di battesimi… Che farci? Le loro lettere vanno ad essere esaminate a Bombay e di là ci arrivano qui con tanto di dicitura a stampa sul retro…esaminate dal censore e permesse etc.
Ho perciò anche già scritto a Monsignore che non s’inquieti pel ritardo o peggio per la perdita di nostre lettere. In luglio avevo spedito a Genova un grosso carico di merce con medicinali e vestiario e carta p. scuole… Mi fu fermata a tenore del Decreto vietante ora l’esportazione di molti generi in vista della guerra – e solo dopo ricorsi su ricorsi al Ministero ottenni che partisse in ottobre. Lo stesso successe alle ruote in ferro per carri ordinate in Francia fin da aprile 914, che stettero giacenti a Marsiglia… ora poi spero sian partite.
Contiamo pure di far una partenza di personale con Monsig. Barlassina in dicembre, ma da ieri i giornali dicono bloccato il canale di Suez e scoppiata la guerra in Egitto… Oh! che tempi tristi… e qui da noi disoccupazione generale o miseria… miseria, e spavento d’esser trascinati noi pure alla guerra. Preghino, e faccian pregare questi poveri neri perché il Signore ci usi pietà, e ponga fine a tanti flagelli.
Preghi anche particolarmente pel
Suo aff. mo C. G. Camisassa
