Originale autografo, in ASMC
Ceresole Reale, 26/7/1917
Ottima Superiora,
Ringrazio vivamente delle tre lettere auguri che mi fecero tanto più piacere perché da 10 giorni soffrivo d’una cattiva notizia giuntami subito dopo l’arrivo, e che non volli far sapere costì perché non contristassero Padre col comunicargliela.
Pazienza! Sia fatta la volontà di Dio. Ringrazia Sr. Economa e Sr. Chiara degli auguri che so bene come vengano dal cuore. Bene di tutte le notizie materiali datemi da Sr. Economa: nessun provvedimento c’è da prendere per ora da parte mia. Solo dirai a Suor Giuseppina che tornando le darò una tiratina di orecchie per l’indiscrezione verso il buon papà nella richiesta del cioccolato.
Puoi pensare quanto mi fecero pena le notizie della salute di varie Suore… Eppure, che fare di più per esse? Certo che van tenute d’occhio non solo quelle tre o quattro ma anche altre di cui non sono mai tranquillo come Sr. Raffaella, Modesta etc. etc. Non resta che dire: humiliamini sub potenti manu Dei, che ci prova in tante maniere da qualche tempo. Pregate, pregate molto, mortificatevi (con discrezione), attendete sopratutto ciascuna a correggersi dei suoi difetti e ad iniziare con vera energia la propria trasformazione da brava figlia e santa religiosa missionaria. Così vi augura e prega sempre il vostro aff. Vice Rettore C. G. C.
Martedì sera spero essere a Torino.
P. S.
Pei rottami di caffè per quelle Suore non mi pare il caso di venderne… a noi fa l’usaggio perfetto come il caffè intiero e lo consumeremo tranquillamente tra noi e il Convitto: tanto più che Monsignore è avvertito di non più inviarmi sino a mio nuovo avviso, caffè con rottame.
Nella congerie di lettere di augurio giuntemi, devo rassegnarmi a risposte più brevi possibili.
