Originale autografo…, in ASMC

Torino 6 Sett.bre 1917  N 17   bis

Rev.da e Carissima Sr. Margherita,

Ricevo la tua lettera dell’8 luglio 917 (N 23) con altra per Padre che spero ti risponderà. La tua lettera N 22 del 25 gen. 17 mi era pervenuta e ricordo averti risposto con posta separata per te (acclusevi altre lettere a Suore dai parenti): portava il N 17: che sia andata perduta? Non era raccom.ta perché breve e senza importanza. Ricordo solo che in essa ti dicevo di non più usare i N.i per indicar i nomi delle suore, ma di metter questi nomi in disteso senza premettervi la parola Suora così mi risparmii la seccatura di andar a cercare chi è che ha il N. 5. 16 etc… cosa che anche a Padre non piace. D’altra parte non scrivendo Suor tale ma il solo nome, nessun estraneo capisce quale sia. Chi è di casa invece sa benissimo chi sono quei N.i 5. 16 etc.

 + E giacché ho cominciato con una raccomandazione, te ne ripeto un’altra, ed è che le domande di oggetti sian sempre e tutte sopra un foglietto separato dalla lettera; cosa che stavolta facesti solo parzialmente, poiché anche nella tua lettera ci sono richieste di ciò: cosa che mi obbliga a tener sempre lì la lettera e ad andarla a rileggere per le spedizioni… con pericolo di perderla o che vada in mano ad altri.

 + Dunque rispondendo alla tua ultima N 23 dico che anzitutto mi fa pena che quell’incomodo del singhiozzo continui così ostinato, e non posso farti altro fuorché pregare e far pregare per te, cosa che ti prometto di cuore. E anche quella gamba che non voglia guarir bene?

Mi consolo pensando a quel che dice il Breviario di S. Gregorio M. che fece tanto – da solo più che molti Papi – per la chiesa mentre era valetudine semper infirma. E lo stesso dice la Storia di S. Chiara, e di tante sante… Vuol dire che il Signore ti prepara 2 corone: del lavoro e della sofferenza. Coraggio… tuttavia speriam in meglio.

 + La V. superiora pare siasi rimessa abbastanza bene… Quanto alle Suore Giulia ed Albina di cui non sai spiegarti, te lo dico brevemente. La 1a abituata ogni anno ed anche bis un anno alla risipola, dopo una di queste cominciò a tossire e se [ne] andò in 1 mese per etisia galoppante. Proprio da quel momento Sr. Albina, come colpita da fulmine, prese a dimagrire, sentirsi spossata, triste, come buona a nulla! La si mandò un po’ di tempo a curarsi a Bricherasio, ma finora non si rialza… Frattanto sua sorella Sr. Amalia dopo 1 resipola solita (come Suor Giulia), prese a tossire… si curò, e infine il Dott. specialista di S. Luigi attestò esser tisica avanzata, ed ora è a Bricherasio in cura, ma si spera poco. Perché quel colpo a Sr. Albina? La morte di Sr. Giulia dev’esserle stata una rivelazione… se non per lei, per noi. Difatti, venuti i parenti di Sr. Giulia a prender il di lei vestiario e rimproverati di non averci detto della malattia di famiglia risposero: E per le 3 sorelle che han la malattia stessa da 2 parti, perché le tengono? Mentre noi l’abbiamo da una sola parte (quella per cui son parenti di Sr. Albina). Sicché non sappiam che sarà di Albina, Amalia e Secondina… ma dovrem finir per lasciarle tornar a casa.

 + Riguardo al Kaki: sottile pei vostri abiti non c’è neppure da pensarci a trovarne a Torino. Voi, tanto lontani, non potete farvi un’idea della desolazione in cui ci troviamo per stoffe cotonate, chincaglierie… Si girò in 18 negozi per trovare in tutto due dozzine di ditali pessimi e di misure assortite e mezzi inservibili. Dodici aghi da cucire si pagano 10 soldi e non trovar i tipi desiderabili, ma prender ciò che si trova. Ripeto che voi non avete idea del disagio in cui ci troviamo. Per supplire al vostro vestito e dei missionari avevo riempito tutto un cassone di quanto avevamo ancora in magazzino di vecchie provviste del genere. E saprai già che tutte le 17 casse andarono in bocca ai pesci per un valore di 12 mila lire… ed ora di quella roba parte non si trova più e quella che si trova bisognerà pagarla 1/3 di più… Poi… è una sciocchezza spedire ancora finché c’è lo stesso pericolo. Vestitevi come potete costì, con roba che troverete a N.bi o facendola venire dall’America. Stoffa impermeabile non si trova più pei cappucci – vedrò se possibile trovar pei veli, nel qual caso spedirò per pacchi postali successivi, magari diretti a te, ma s’intende che è roba per Monsignore.

 + Parli sempre di mandarti roba colle Suore… colle Suore, ma sapete o no i pericoli del viaggio nel Mediterraneo? Si può in coscienza mandarle in bocca ai pesci? Solo ieri mi scrive la “Marittima Italiana” che dei 3 piroscafi adibiti alla linea Genova Mombasa due furon silurati e non le resta più che il “Roma” e se questo se ne va come gli altri la linea finirà di far servizio.  + Chissà che anche qui non cambiamo il noiset dell’abito delle Suore in nero, o simile, vista l’impossibilità d’averlo noiset in lana. È una cosa che studiamo, non avendone più per la prossima vestizione che pur sarebbe solo di 3 novizie.

 + Di carta da lettera ce n’era un buon stok nelle 17 casse e finì come il resto – domandala, occorrendo, a Monsignore.

 + Il termometro spero inviartelo per posta.

 + Grazie degli augurii… per quanto giunti in ritardo.

 + Suor Rosa mi scrisse qualche volta nei primi tempi; ora perché non mi scrive più da tanto? Salutamela tanto, dille che se mi scrive le risponderò, e così a Suor Irene ed a tutte che desidererei mi scrivessero almeno una volta all’anno.

 + Di salute Padre ed io benissimo, sebbene abbiam passato giornate di trepidazione durante lo sciopero di 5 giorni, in cui bruciarono tutto quanto v’era nella chiesa e casa di S. Bernardino, tutto nella casa della Madonna della Pace, della Salute… etc. Alla Consolata ruppero solo dei vetri, ma se non avessimo avuto per 3 giorni i soldati a guardia, volevano far man bassa di tutto.

Pregate, pregate che i tempi si fan brutti e minacciosi. La persecuzione alla chiesa, al clero e Religiosi e religiose dicono tutti che non tarderà. Siam nelle mani di Dio. Ti benedico di cuore

C. G. Camisassa