Copia autografa coeva…, in AIMC
A Mons. Perlo – Dalla lettera N 21 del 20/2 – 918
Se non era di questa guerra interminabile il Sig. Rett. avrebbe già iniziato l’attuazione di un progetto su cui da molto tempo studia, si consulta e prega – la separazione dei 2 Istituti. È cosa che bisogna ritener inevitabile e per non aspettar che ce la impongano come ai Salesiani, convien farla noi, massime che ora si farebbe con spirito amichevole e con preponderanza vostra nelle disposizioni, mentre se sono imposte io non so quanto l’Istituto principale sarebbe ancor ammesso nella direzione del secondario. I Salesiani l’ottennero questa specie di sovranità sulle loro Suore, grazie alla volontà espressa da queste medesime di sottomettersi; ma per le nostre parlando solo di quelle che son costì qual sarebbe il risultato d’un tal plebiscito? Se qualcuno non cambia metodo nel trattarle, anche con certi epiteti tollerabili neppure dalle verdurere, tal metodo finirebbe per sapersi anche qui, e il malumore fa presto a dilagare. Certo che non dovete più pensare d’aver Suore come le V. fin troppo ad mentem per cui ne vennero le rotture col P. il quale se non si fosse trincerato nelle sue altezze di indipendenza dalle Autorità, ed avesse ricorso a Torino od a Roma poteva darci fastidi – Ma lasciam queste cose e veniamo al punto: al da farsi cioè, tenuto presente che la divisione dovrà farsi presto o tardi, anzi il Sig. Rettore vorrebbe ancor farla lui stesso.
Come noi qui nel far la casa nuova si lavorò sull’ideale della possibile separazione, anche tu nel disporre per la Procura in Nbi dovrai studiare per 2 fabbricati o non attigui od almeno ben separati per gli uni e le altre – Ciò dovrai pure tener presente per fabbricati, che col tempo si faran forse più solidi e fissi, nelle singole stazioni, con separazione anche di cortili acciò le suore possan far vita a sé e senza gena, né intromissione del Padre –
Poi anche pel patrimonio che c’è già costì dovrai studiare qual divisione si possa e convenga fare, poiché queste son figlie dello stesso Padre ed ei non intende diseredarle: Una questione molto complessa per quanto c’è in Nbi ed altrove – Su queste cose non hai ancor bisogno di scriverci finché c’è la censura, ma devi studiarle per poterci poi presentare un progetto – Così anche per le relazioni di vita di missione – ed anche per la vita interna delle singole case di Suore – ci esporrai i tuoi apprezzamenti e vedute; poiché si dovranno modificare le loro Costituzioni, e definir bene le cose per prevenire il più possibile inconvenienti futuri.
Naturalmente non fa bisogno d’aggiunger che dovrai ammonire quei missionari e coadiutori cominciando da Luigi perché mutino metodo nel trattar le suore sia nostre sia V. (un punto su cui la M. d. P.C. si lamentò più volte con me)… massime in previsione che alcune non rinnovando i voti tornino qui e diffondano poi pubblicamente ciò che ora ci è scritto confidenzialmente – Anche quel canzonare, prender in giro in quo superemine[t] sp[ecialmente] Gab[riele] dai finti traslochi… e simili devon cessare.
