Originale autografo…, in ASCEP

Torino, li 23 maggio 1918

Reverendissimo Monsignore,

Come già accennatole nell’ultima mia lettera, appena tornato da Roma telegrafai a Mons.

Perlo le 3 difficoltà o asserzioni di Mons. Neville e cioè

1° Il Governo locale espresseti malcontento tuoi ultimi acquisti;

2° Ordinò inquisizione sui medesimi vietando a te solo degli altri;

3° Impressione di scandalo tra Cattolici e protestanti del luogo per tale azione troppo commerciale.

Ora come vede V. S. Ill.ma Mons. Perlo conferma il mio scritto, e cioè che tal divieto non riguarda lui solo, ma tutti gli stranieri residenti nella Colonia. Allo stesso Mons. Biermans Vicario Ap.co dell’Alto Nilo fu applicato tale divieto solo perché Olandese di nascita, e sebbene sia Superiore dei Missionari Inglesi di Mill Hill. L’impressione di scandalo è detta assolutamente falsa, ed è evidente pel fatto dei terreni amplissimi possediti [!] dalla Missione alle porte di Nairobi, come accennai nella penultima mia, ed anche perché lo stesso Mons. Biermans ha fatto simili acquisti.

Quanto al malanimo del Governo Inglese verso Mons. Perlo in particolare, esso non esiste dal punto che gli conferì proprio adesso l’alto [!] Onorificenza ricordata.

Voglia scusare la mia importunità e gradire reverenti ossequii

Di V. S. Ill.ma Umil.o Servo

Can.co G. Camisassa