Originale autografo…, in ASMC
Torino 28/9 – 18 N 18
Ottima Suor Margherita,
L’ultima tua del 26/11 1917 non conteneva alcun accenno cui dovessi rispondere… anche perché breve e con accenni generali. Perciò non risposi subito, e poscia attesi sempre qualche tua lettera più dettagliata. Invece silenzio; sempre silenzio. È vero che all’inizio di quest’anno varie lettere di costì andarono perdute e le altre giungevan con ritardo di 5-6 mesi almeno; cosicché tutta la corrispondenza del 1° semestre 1918 è monca e tardiva. Aspettai quindi sempre qualche altra tua lettera… che non veniva mai fino all’ultima tua del 18 luglio arrivata qui il 25 settembre.
Di quanto scrivesti al Sig. Rettore risponderà lui stesso. Quella a me non ha accenni particolari cui rispondere. La defezione di Cec. Ter. è una delle poche cose che seppimo subito;cioè il 25 aprile. Che farci? Ce l’aspetta-vamo con tanta cocciutaggine e superbia. Il Signore abbia pietà di lei. L’altra Ad…. tentennante ci auguriamo quasi che se ne vada… ché tanto sarà mai ferma… ma almen faccia le cose con senso, e non villanamente come la prima. Ad ogni modo se dopo la scadenza, pur non rinnovando l’impe-gno, vorrà restar costì fin dopo guerra dovrà rinnovar i voti per tutto il tempo che resterà costì finché non metterà piede in Italia; e, s’intende, osservarli come prima.
Seppi della seria malattia di Sr. Teresa e della fortunata guarigione.Che sconcerto, massime spirituale, portaron quegli Ospedali!... primo fra tutti quello di Nbi… Il Signore terrà conto del bene che tuttavia s’è fatto e rimetterà tutto a posto al ritorno generale nel Gekoio.
Qui si va avanti come si può. I pochi generi non ancor tesserati sono saliti a prezzi impossibili (le uova a £ 7,80 la dozzina, le patate al mgr. da 0,80 a 8 lire!!). La roba tesserata si ha…, quando si può avere, e sempre scadentissima e in quantità deficiente. Basta: viviamo alla guardia di Dio. E per disgrazia di meliga se ne fece quasi niente causa 2 mesi e ½ di siccità assoluta. La frutta andò tutta fallita per nebbie, pioggie e brine sui fiori in primavera. L’uva da tavola si paga da £ 3 a 4 al kg… in piena vendemmia… la bianca pel vino da messa la pagammo £ 13 al miria – E la nera non so ancora perché comprata sulla media generale – Amido da stirare £ 10 al kilo! Ma è meglio finisca su di ciò.
Siamo in pieno sviluppo d’una malattia che non sanno né definire né curare… ma fa solo in Torino centinaia di vittime al giorno – In altre città e in quasi tutti i paesi è peggio ancora… miete specialmente la gioventù e la virilità, prendendo meno tra i vecchi. Fatti dare da Monsignore uno stralcio di giornale che gli mando con questa posta.
All’Istituto con più di 100 persone è quasi un miracolo che nessuno ne sia colpito all’infuori di un sacerdote missionario che guarisce e partirà presto per l’Africa con 3 altri. Al Cottolengo avean pochi dì fa 150 Martane a letto… e quasi tutte le postulanti… A S. Anna 30 malate e 2 morte – Le Nazarene tutte malate eccetto una…Ci sarebbe da far una litania… di comunità non colpite finora come la nostra il N° in Torino si conta tutto sulle dita di 1 sola mano – Ringraziamo il Signore e recitiamo continui Te Deum e Miserere.
Le postulanti sono ora 5, o 6, ce ne entrano e ne escono. Di Suore, 2, che non conosci sono malate a casa loro; 4 mezzo malate a Rivoli – La Superiora sta abbastanza bene adesso. Fuori di ciò in Comunità stan tutte bene, e c’è buon spirito; ed è quel che più importa.
La nuova casa fabbricata per le Suore nell’orto verso Corso Francia (Via Coazze) fu anche requisita (benché mancante di pavimenti, finestre e porte) e n’han fatto un deposito di medicinali p. militari. Il Collegio era già requisito da 2 anni e lo riducono in uno stato che non si può descrivere.
Basta: è meglio finir la geremiade… e finisco bene, dicendoti che il Sig. Rett. ed io godiam buona salute pur invecchiando a vista d’occhio… Salutami tutte le poche suore della Farm.
Tuo dev.mo in G. e M. – C. G. Camisassa
