Originale autografo…, in AIMC
Torino 7 marzo 1919 Ore 15 N 4
Carissimo P. Ferrero,
Ieri ti scrissi senza aver potuto parlare al Sig. Rettore. Ora egli riguardo alla visita al Papa crede meglio che non la domandi perché il S. P. ti farà probabilmente molte domande sull’andamento dell’Istituto e delle Missioni, cose tutte cui non sapendo forse ben rispondere faresti una figura barbina e il S. P. penserà che abbiam mandato costì un bel Procuratore!! Se poi l’hai già chiesta, mandami subito un espresso acciò ti possa ancor dire le cose su cui puoi essere interrogato: N° personale in Africa, Missioni, Seminarietto, Collegio Catechisti, Sodali nere – Stazioni di Missione etc. etc. – E poi N° Sacerdoti nostri colà, Coadiutori, Suore Cottolengo e nostre – E per Torino N° Sacerdoti e chierici in casa e sotto le armi, e studenti e suore… E poi ancora della Causa D. Cafasso a che punto è; cosa aspettiamo dal Papa etc. etc. Insomma il S. Padre è solito con poche parole chieder molte cose, e faresti cattiva figura a risponder sempre che perché eri soldato sai niente; cosa che non capiscono troppo per uno venuto costì come Procuratore.
Del resto: niente di nuovo; attendiamo tue lettere, come pure lettera per tua pensione di Via del Quirinale –
Ti metto carta da lettere per scrivere a noi: è carta che dobbiam consumare. E da Agnesa sei andato? E che t’ha detto? A questo da [!] pure poche risposte colla scusa che sei da poco venuto dal fronte ché è un po’ curioso… senza tanta nostra utilità – Stammi bene
Tuo aff.mo C. G. Camisassa La posta ti arriva censurata o no?
P. S.
Apro bene o male la busta con un po’ di strappo, perché proprio suggellata nel momento che m’arriva la tua del 6/3 ore 15 – Son le ore 16.
+ Deo gratias di tutte le informazioni pescate, però puoi anche esser meno insistente se temi sospettino – Di Limuru non parlare più – E meno ancora del terreno comprato in Nairobi per la Rest-House pel quale, dall’ultima lettera di Monsignore, ci offersero gi 2 volte il prezzo che ci costò 2 anni e fa [!], e pur di venderlo, ce lo pagheran tre volte. Ma non lo vendiamo sperando farne 5 volte dopo la pace. Quindi de hoc ne verbum + Seguo l’ordine della tua lettera:
Quando ti presenti da M.r Laurenti tenta sempre baciargli la mano, nonostante che la ritiri.
+ Non c’importa gran che di sapere le precise parole di Biermans; ché ne sappiamo abbastanza –
+ Deo gratias che l’Udienza Papale sia stata solo collettiva, per stavolta è meglio. Andrai poi col Sig. Rettore che verrà a portare il Processo Miracoli D. Cafasso. La benedizione però
Speriam scesa egualmente su tutti noi –
+ Bene dell’albergo-ristorante scelto ove io pure andai qualche volta nell’ultima visita – Però non contentarti – pel pranzo almeno – di un menu così limitato e un po’ di carne credo ti rinforzerebbe –
Termino per spedire… dovendo andar fuori fino a notte –
Tuo aff.mo C. G. C.
