Originale autografo…, in AIMC

Torino 22 maggio – 919 ore 18 N 4

Carissimo P. Ferrero,

Ricevuto tua lettera ieri, poi altra oggi del 21 poi telegramma d’oggi – Non ti scrissi jeri non avendo novità urgenti e anche perché occupatissimo ad imballare merce che conto spedire col Deen Samud; per questo motivo stamane recossi a Genova D. Dolza, massime che speravo imbarcar pure persone, in che dal tuo telegramma è escluso – Tuttavia visto che si spera solo quel servizio G. M. fra quattro o 5 mesi, studio se è il caso di imbarcar persone sul vapore della Marittima Genova-Aden-Bombay che partirà fine maggio. Quindi la pratica passaporti va continuata.

A questo riguardo rilevo un malinteso che non so come non abbi rilevato da una lettera che ti scrisse D. Dolza come da una delle prime mie. In questa ti dicevo che i passaporti non erano stati fatti e neppur possiam farli prima di 3 giorni (occorrendo ritratto etc. etc.): che però andato D. Dolza al Consolato inglese qui, portò loro soltanto quella nota del e delle partenti; nota che gli dissero bastare per poter telegrafare essi a Roma (military central, credo) chiedendo per tal mezzo a Londra di concedere essi stessi qui il permesso entrata Mombasa alle 11 persone indicate in quella nota. E anzi D. Dolza ti spedì persino copia di quel telegramma che composero in sua presenza e portò lui stesso alla Centrale telegrafi e spedì – Ecco tutta la storia: quindi inutilmente tu aspetti ancora i veri passaporti; questi – fatti ora gli 11 ritratti – si faran subito, ma ci vorran 2, o 3 giorni. E poi li porteremo al Consolato Inglese acciò proceda.

Finora adunque si aspettò sempre che bastasse quella 1a nota degli 11, come assicurarono al Consolato I. qui. I passaporti lo sappiam bene che van fatti solo a Torino.

La faccenda di Gullino invece di Pullino fu un errore di telegramma; è naturalmente solo il

Sig. Pullino del Ministero Esteri –

Mi rincrebbe vivamente la morte del Com. Agnesa – Chiedi al Ministero Colonie l’indirizzo di lui e va a portare alla sua famiglia le mie e tue condoglianze, promettendo nostri suffragi pel gran bene che voleva e che fece alle nostre Missioni –

L’articolo sulle Missioni tedesche l’ho pure visto sul Momento – Ma gli Inglesi se ne impipperanno, come omai s’impippano dell’Italia, dopo averla succhiata fino all’osso: Cosamai!! Ah è meglio vivere di altra vita… dell’eternità –

Salute del Sig. Rettore e mia e di tutti all’Istituto ottima – Conviene ancor che rimani a Roma fino a nuovo avviso. Oggi arrivò all’Ospedale la notizie che mandino subito in licenza il Ch.o Nepote. Deo gratias –

C. G. Camisassa