Originale dattiloscritto autografo…, in AIMC
Torino 4 Gennaio 1920
Illustrissimo Sig. Comm. Schiapparelli [!],
In merito alla proposta fattami da V. S. io premetto che ritengo per certo che la S. Propaganda Fide non si occuperà del distacco di regioni – per ora segnate ad altri Istituti Missionari – fino a quando non siasi stabilito in quei paesi un forte nucleo di nostri connazionali e che dia affidamento di acclimatarsi e rimanervi stabilmente. Ora, siccome a ciò occorrerà un certo lasso di tempo – per quanto sia attiva e potente la Società che si assume tale impresa – non ci sembra il caso di avanzare domanda in antecedenza alla S. Propaganda Fide.
Per questo motivo, ma specialmente perché le Prefetture Apostoliche di quelle località sono rette dai Padri dello Spirito Santo, coi quali, come V. S. ben sa, noi avemmo lunghe e penose vertenze pel Vicariato Apostolico del Kenia, siamo decisi di non presentare tale domanda alla S. Congregazione di Propaganda Fide, ma soltanto di accettare nel caso che la stessa Propaganda ce ne faccia invito.
Riguardo alle condizioni da proporre da parte nostra alla Società Coloniale acquisitrice di quei terreni, trattandosi di cosa tanto remota, non è il caso di precisarle ora. Dico solo in linea di massima che si domanderebbe la cessione gratuita dei terreni da noi scelti per fabbricarvi chiese, scuole, ed altri caseggiati per opere di carità annesse a ciascuna stazione, come pure tanto di terreni coltivabili quanto ci occorrerà pel mantenimento dei Missionari, delle Suore e dei ricoverati nelle istituzioni caritatevoli che i Missionari crederanno di fondare colà a pro’ dei bianchi come dei neri. Inoltre si domanda il diritto di procurarsi gratis sul luogo il materiale per fabbricazione (pietre, legname, etc.) per tutti i detti caseggiati; e così anche derivazioni d’acqua per irrigazione o forza motrice di stabilimenti agricoli o industriali educativi a scopo di missione.
Saranno poi da concordarsi condizioni di favore pei viaggi di Missionari e Suore qualora la Società esercisca per suo conto trasporti marittimi o fluviali o per terra. Ma, ripeto, questi non sono che concetti di massima da specificarsi a suo tempo quando la S. Propaganda ci offra quel campo di missione.
Mi è grata l’occasione per rinnovarle i miei ringraziamenti, con ossequi ed auguri di buon viaggio e felice e proficua permanenza in Egitto.
Di V. S. Ill.ma Dev.mo Servitore
C. G. Camisassa
