Originale autografo…, in ASMC

Torino 15/12 – 1920

Rev. Suor Margherita,

Sono le 10 di sera ed ho lavorato fino all’ora di cena per le lettere a Monsignore e moniti ai partenti. Non voglio però lasciarti senza una parola di riconoscenza pel lavoro che fai tu pure, persin nelle ore piccole, a scrivermi. So che sei omai sempre in viaggio per visite apostoliche alle consorelle. E ne son molto contento perché se non han visite da Monsignore, troppo occupato, le care Sorelle sono almeno visitate, confortate e incoraggiate da te con direzioni e norme di cui purtroppo difettavano le Cottolenghine.

Dunque sempre avanti in Domino. So che quando sei alla Farm fai da braccio destro al carissimo P. Antonio… è un’opera santa… ma sempre coi riguardi alla tua salute che già tanto ti predicai. Ho davanti la tua lettera del 10/9 – 20 ove chiedi tante cose. Ritieni che tutto quel che posso fare lo fo già… purtroppo voi non capite lo stato del dopo guerra in Europa e massime in Italia… Non c’è più verso di trovar a comprare ciò che si vuole… e gli operai e operaie bisognano inchinarli e sentirsi dire che se ne infischiano dei lavori ordinati. Dalla Francia poi ogni provveditore vuol 8 mesi di tempo per darvi una cosa e senza impegno per ciò che ve la farà pagare allora… e se la darà… Agnesina ti ha già scritto di ciò, io però preferisco che non scrivi più a lei, che sgraziatamente non somiglia neppure in un capello ai suoi fratelli ed è la criticatrice perpetua del Rett. e di me, ha la mania di voler venire in Africa quando dopo venuto in Italia tornerà costì Monsignore – Sarebbe una vera disgrazia!! Per voi… Se hai bisogno scrivi a me. Termino col finir della pagina.

La SS. Consolata ti e vi benedica.

Dev. mo C. G. Camisassa