Originale autografo…, in AIMC

Torino 7 Luglio 1922 N° 4

Caro P. Ferrero,

L’insistenza mia e del Sig. Rettore (che mi scrisse ancor stamane in tal senso) di fermarti a Roma fin dopo il Consiglio di domani, proveniva da una sbagliata interpretazione della tua 1a lettera – Tanto il Sig. Rettore come io credemmo capire che quel voto del Card. Prefetto V. Rossum si desse lì, seduta stante in quell’adunanza, alla quale pensavamo assisterebbe il Card. Cagliero, dal quale quindi pensavamo avresti potuto saper tutto e telegrafare.

Invece la tua lettera N 4 ricevuta or ora spiega diversa la cosa. Perciò per sicurezza potrai ancor andar domani dal Card. Cagliero, se sai che questi partecipò alla seduta – Se invece o non andò, o non puoi saper se ci andò, lascia star tutto e vieni tosto a Torino.

Pei danari avuti, se vuoi esser più libero fatti fare un chèque al tuo nome depositandoli al Credito Italiano che han l’ufficio in Via Nazionale, all’angolo della via che imette [!]verso la piazza Minerva – Ma bisogna forse andarci prima di mezzodì – Compera pure quel libro confini Missioni –

Arrivederci presto

Tuo aff.mo C. G. Camisassa