Originale autografo…, in Ministero Affari Esteri – Etiopia.

Torino, 26 febbraio 1919.

Eccellenza,

Con l’occasione che il neo Procuratore del nostro Istituto Padre Ferrero ha l’onore di presentarsi a V. E. per ringraziarLa del di Lei alto interessamento a suo riguardo, mi prendo la libertà di porgerle una nuova supplica, ed è di volergli procurare una licenza se non illimitata, come so che si concede a molti, almeno di sei o di tre mesi.

La presenza del nostro Procuratore a Roma in questo momento è necessaria non solo per diversi affari in corso presso la S. Propaganda Fide, ma specialmente perché Mons. Perlo dall’Africa mi ha fatto sapere che il Governo Inglese dell’East Africa prendendo l’amministrazione della ex German East Africa vorrebbe ottenere da Propaganda cambiamenti nella gestione di alcuni Vicariati di quella regione per escludere l’elemento tedesco. Abbiamo perciò intenzione di farci sentire in Propaganda per ottenere l’assegnazione al nostro Istituto di qualche Prefettura Apostolica in quelle regioni, dove già i nostri Missionari lavorarono due anni come addetti agli Ospedali delle retrovie di guerra, ricevendo alti encomii dal Governo Inglese. Naturalmente l’entrata di Missionari Italiani colà non è mai disgiunta da una espansione dell’azione commerciale italiana in tali regioni. Per questo ardisco ricorrere a V. E. acciò voglia patrocinare presso il Ministero della Guerra un prolungamento illimitato della licenza dal servizio militare al nostro Procuratore Padre Ferrero.

Fiducioso del favore e con sempre vivi sentimenti di riconoscenza a V. E. La prego gradire i miei riveriti ossequi.

Di V. E. Obblig. Servitore

Can. Giacomo Camisassa.

Procuratore Generale dell’Istituto