Minuta originale autografa…, in AIMC

Torino 24 Ottobre 1920

Illustrissimo Sig. Marchese,

Ho ricevuto la lettera di V. S. in data 15 corrente (N. 1696) e siccome in quei giorni il nostro Procuratore in Roma Padre Ferrero doveva recarsi dal Barone De Giura l’incaricai di fare una prima risposta allo stesso Barone. Ora discussa nuovamente la cosa col Superiore Generale Can.co Allamano, dobbiamo con rincrescimento confermare la decisione già notificata, e cioè che presentemente siamo nell’assoluta impossibilità di mandare personale missionario in altro campo di apostolato, troppo necessitandone i tre campi già affidatici dalla S. Propaganda e cioè il Kenya, Kaffa e Iringa (ex Africa tedesca). Nostro piano d’azione in fatto di apostolato non è quello di estenderci affrettatamente accettando nuove prefetture apostoliche, ma di coltivare più intensamente che si può quelle che già abbiamo, massime quando queste danno risultati molto soddisfacenti come le tre suddette. Preferiamo quindi aver molto personale in ciascuna Prefettura, ciò che conferisce a tener alto il morale dei missionari e conseguentemente la loro attività.

In conclusione non possiamo accettare nuovi campi apostolici senza danneggiare quelli che già coltiviamo.

Voglia scusarci del forzato diniego, e mentre la ringraziamo delle prove di benevolenza e di stima dateci finora la preghiamo gradire i sentimenti di riconoscente ossequio

Di V. S. Devot.mo Servitore C. G. Camisassa